Vino in brik di alta qualità

Chi lo ha detto che il vino in brik deve essere per forza di bassa qualità?

Se le uve sono di alta qualità e il processo produttivo è lo stesso, un vino in brik può equivalere ad uno in bottiglia e addirittura risultare anche più conveniente. Vediamo perché.

Indubbiamente il vino in bottiglia fa un certo effetto perché ha il suo fascino. Se poi a stapparlo è un esperto sommelier, l’atmosfera diventa subito magica. Prima l’odore, il colore e i riflessi e poi il gusto e i vari retrogusti che solo un ottimo vino sa lasciare su qualsiasi palato. Un’esperienza davvero unica, ricca di aspettative e di attesa. Ma cosa succede se poi il vino sa di tappo? Oppure se la bottiglia è stata lasciata al sole e il vino risulta compromesso?
Addio alla magica atmosfera.

Una soluzione c’è, magari meno elegante, ma di certo molto efficace e conveniente: il vino in brik. Certamente starete pensando a vini di bassa qualità, come alcuni produttori ci hanno abituato finora, ma qui all’azienda vinicola Lamonarca le cose stanno diversamente.
Ormai da molte generazioni vinifichiamo uve pugliesi di alta qualità e sappiamo bene che i nostri processi produttivi regalano vini che tutto il mondo ci invidia, quindi abbiamo cercato il valore aggiunto nel packaging come per BellaVite Rosso, BellaVite Rosato, BellaVite Bianco. Le nostre confezioni hanno molti vantaggi, il primo tra tutti è quello di riuscire a mantenere intatta la qualità del nostro prodotto, proprio come farebbe una bottiglia in condizioni ottimali.
Infatti la luce del sole, così deleteria per il vino, non può assolutamente penetrare e il tappo in plastica è sigillato, quindi non c’è il pericolo che il vino prenda aria.
Ma i vantaggi non finiscono qua.

Il formato passa dai classici 750 ml ad 1 litro, ma il prezzo resta lo stesso, perché il brik costa meno della bottiglia in vetro con il tappo in sughero. Siamo certi che un paio di bicchieri in più di buon vino non possano che far piacere, specialmente se servono a scaldare una bella serata tra amici. Buone notizie anche dal punto di vista ecologico: il nuovo packaging ottimizza gli ingombri al massimo, riuscendo a sfruttare al meglio lo spazio in fase di trasporto. In questo modo i viaggi per la distribuzione si riducono e di conseguenza anche le emissioni a danno dell’ambiente.
Anche il brik in sé rappresenta un consistente passo avanti in tema ecologico, perché è di facile smaltimento e può essere riciclato. In alcuni comuni questo tipo di confezioni possono essere smaltite insieme alla carta e il tappo in plastica rientra nella raccolta differenziata, con il risultato che la nuova confezione viene interamente riciclata.

Ma torniamo alla nostra cena tra amici. Se da una parte è vero che una confezione in brik non farà mai la stessa figura di una bottiglia, è pur vero che nel caso non si tratti di una bottiglia pregiata, un’etichetta anonima non aggiunge di certo calore all’atmosfera. Potrebbe invece essere più elegante e apprezzata una bella caraffa e dei calici adeguati al tipo di vino. Sappiamo bene che far respirare il vino prima di essere consumato potrebbe essere determinante per una buona degustazione. Specialmente in presenza di esperti.

Concludendo: se la qualità è la stessa, la conservazione addirittura migliore, il prezzo più basso a fronte di una maggiore quantità di prodotto e l’impatto ecologico è ridotto, non resta altro che assaggiarlo. Di certo non saprà di tappo!

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on Pinterest

Lascia un commento

Loading Facebook Comments ...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>